Il costo della vita a Maiorca

Per fortuna ci sono le statistiche. O forse no. Non potete immaginare quante volte ci sia stata rivolta questa domanda: quanto costa vivere a Maiorca? 

E noi ci teniamo a rispondere bene! 



È sicuramente più facile quando possiamo parlarne di persona, tuttavia, nel caso non fosse possibile, proviamo a scrivere questo articolo, e che vada bene per tutti voi lettori!

Che siate ragazzi, famiglie, pensionati, che viviate al Nord o al Sud, non importa, se state programmando il vostro trasferimento, continuate a leggere!

Indice articolo

I confronti: istruzioni per l'uso

Innanzitutto c’è da considerare che il metro di paragone cambia qualora: 

  • stessi valutando il trasferimento in diverse zone della Spagna;
  • stessi valutando il trasferimento esclusivamente a Maiorca.

Nel primo caso, l’investigazione preliminare ricadrà sulle diverse Comunità Autonome; nel secondo, tra la regione di appartenenza e le Isole Baleari.

Se prendiamo in considerazione esclusivamente il costo della vita, la cui determinazione parte dalle due variabili del costo dell’affitto e del salario medio annuale, le Isole Baleari sono la quarta Comunità Autonoma spagnola più cara.

Più care di Maiorca sono solo Madrid, la Catalogna e i Paesi Baschi. 

Ha un significato tale statistica? Certamente sì, ma solo orientativo. Tutti (o quasi tutti) sanno che vivere a Maiorca costa di più che vivere in Extremadura, non servono le statistiche per questo. 

L’ errore principale sta nel fatto di non considerare che queste statistiche rappresentano il costo medio della vita nell’intera Comunità, non il costo minimo della vita in ciascuna economia.

Il fatto che il costo medio della vita nei Paesi Baschi o in Catalogna sia più alto che nelle Isole Baleari, non significa che il costo minimo della vita non sia più alto nelle Isole Baleari. È possibile che il minimo sia più alto, e molto probabilmente è così (costo di insularità). 

Inoltre, è inevitabile che una stessa Comunità Autonoma sia frammentata in tante porzioni di territorio, dove il costo della vita può variare anche notevolmente, sopratutto tra la città e le zone periferiche (Palma città: costo della vita 3,5% superiore alla media spagnola; zone periferiche: costo della vita 0,7% superiore alla media spagnola). 

Se prendiamo però in considerazione solamente il reddito medio pro-capite, Maiorca è la quinta comunità nei ranking (16% in più della media spagnola). Il costo della vita si lega così indissolubilmente alla qualità della vita. Maiorca è un’isola ricca, di conseguenza con buoni servizi, ma ce lo possiamo permettere? Dipende! 

Sicuramente il gioco deve valere la candela, il consiglio è sempre lo stesso: vieni (o resta) a Maiorca solo per migliorare la tua attuale condizione di vita.

E qui ci leghiamo al secondo punto: vuoi trasferirti, e per qualche ragione hai preso in considerazione solo Maiorca. Perfetto! Possiamo dire che a seconda dei tuoi progetti, la scelta è assolutamente sostenibile, oppure no. Scoprilo nel prossimo paragrafo!

I salari e il potere acquisitivo

Tieni presente che in Spagna esiste lo SMI (Salario Mínimo Interprofesional), che da Gennaio 2023 è pari a 15.120 € lordi all’anno. Detto questo, il mercato del lavoro a Maiorca è peculiare e possiamo distinguerlo in cinque macro-aree:

  1. servizi complementari al turismo;
  2. ristorazione e ricettività (hosteleria);
  3. personale specializzato;
  4. nomadi digitali;
  5. iniziativa imprenditoriale.      

Nella prima fascia rientrano lavori come l’assistenza clienti in un call-center di una compagnia aerea; nella seconda, tutte le competenze all’interno di una brigata di cucina e/o nel settore alberghiero. 

Nella terza fascia rientrano gli informatici, gli analisti di dati, i medici, gli ingegneri ecc., mentre nella quarta coloro i quali possono svolgere la loro professione in qualsiasi parte del mondo o comunque i freelance (a proposito ti consigliamo di leggere questo articolo che parla proprio di loro). Nella quinta fascia rientrano infine tutti quelli che avviano una propria attività.

Ma quanto costa vivere a Maiorca, ad esempio per una famiglia con un figlio, due automobili e un tenore di vita medio(cre)? Possiamo azzardarci ad individuare una cifra che si aggira intorno ai 30.000 euro annuali.

Di conseguenza avere due stipendi, o comunque due entrate inferiori ai 1.200 euro netti al mese, potrebbe complicare la scelta di stabilirsi sull’isola, cifra questa che corrisponde grosso modo a uno stipendio nel settore dei servizi complementari al turismo.

Nello stesso settore, se si ha la fortuna e la bravura di scalare le gerarchie, si può arrivare nel tempo a uno stipendio medio tra i 1.500 e i 1.800 euro al mese. 

Per darti un’idea rispetto al potere acquisitivo: guadagnare 1.200 nelle Isole Baleari equivale più o meno a guadagnare 900 euro nelle Isole Canarie.

Leggermente superiori gli stipendi medi garantiti ai lavoratori del comparto Hosteleria, gli stessi che nel 2023 vedranno un incremento salariale del 5%, frutto dell’imminente rinnovo della contrattazione collettiva. 

A tal proposito segnaliamo che le associazioni degli alberghieri stanno cercando di dare soluzione al problema dell’alloggio per i propri lavoratori, ritornando in massa al modello degli anni 60′ e 70′, quando il personale viveva nella stanze degli hotel. Questo per far fronte alla possibile carenza di risorse umane per affrontare la stagione, risorse che rischiano di mancare principalmente per l’alto costo degli affitti sull’isola. Si tratta di una fetta importante della popolazione, 160.000 lavoratori, praticamente 1 su 5 a Maiorca.

Venendo infine alle restanti categorie, sono chiaramente quelle più avvantaggiate da punto di vista della soddisfazione economica, fermo restando l’ineludibile rischio di impresa.

Proprio con riferimento all’attività di impresa, è abbastanza frequente che una persona lasci un posto di lavoro a tempo indeterminato per aprirsi una p.iva a Maiorca. Non possiamo invece dire lo stesso dell’Italia. 

Il costo contenuto dei contributi previdenziali, le aliquote agevolate per le società nei primi due anni, il volume di potenziali clienti (15 milioni di turisti all’anno, 1 milione di residenti stanziali), fanno propendere molti per la scelta di dare una svolta in chiave imprenditoriale.

Gli affitti

Occorre fare una premessa: nelle Isole Baleari, in particolare modo a Maiorca, l’andamento dei prezzi degli affitti è alquanto “ballerino”. Pensate che da un anno all’altro, gli affitti possono crescere percentualmente di quasi il 10%, così è già successo. Anche nell’arco dello stesso anno, si possono evidenziare variazioni importanti a seconda del mese in cui si vuole affittare (a seconda quindi che ci si trovi più o meno a ridosso dell’inizio della stagione). 

Pensate poi che le Isole Baleari sono la Comunità Autonoma con il numero maggiore di abitazioni in affitto (32% sul totale), per cui l’aumento della domanda incide maggiormente sul prezzo, data la minore disponibilità di immobili. Sicuramente le Isole Baleari sono la Comunità spagnola nella quale sono cresciuti di più gli affitti nell’ultimo decennio.

Ma attenzione: gli affitti certo sono cari, ma non più che quelli di una qualsiasi città media italiana. Per intenderci, costa di più affittare un appartamento a Padova che a Palma. Perché allora tutto questo catastrofismo?  La verità è che se vieni a Maiorca per 1.200 euro al mese con 900 euro di affitto sulle spalle, semplicemente Maiorca non fa per te. Allora meglio condividere un appartamento se si è soli: una habitación (camera) costa dai 400 ai 650 euro al mese, dipendendo dalla localizzazione. 

Un estudio (monolocale) va invece dai 650 agli 850 euro al mese, mentre un appartamento dagli 850 euro a salire, con una media che si sta progressivamente avvicinando ai 1.000 euro.

In questo contesto, si ricorda che ogni anno esistono appositi aiuti volti a ridurre la pressione degli affitti sull’economia familiare. Qui ad esempio sono descritte le condizioni e le caratteristiche degli aiuti 2022.

Altre voci di costo nel quotidiano

 

Fare la spesa: 30/35 € a persona a settimana

Utenze (acqua, luce, gas): periodo invernale luce 120 € a bimestre; gas 220 € a bimestre

Assicurazione auto: 400-600 € all’anno

Mangiare fuori al ristorante: 30/35 € a persona

Andare al cinema: 7,50 € a persona

Fare benzina (dati del 24/02/2023 Palma): da 1.589 EUR/L  a 1.749 EUR/L 

Iscrizione a scuola paritaria: 250/300 € mensili

Mensa scuola pubblica: 120 € al mese

Scuola estiva + mensa: 340 € al mese

Assicurazione sanitaria privata: da 25 € a 70 € al mese a persona, a seconda della tipologia di polizza stipulata

Pulizia dei denti: 40/50 €

Contratto operatore telefonico con internet (2 GB): 20/25 € al mese

Iscrizione e tesseramento sportivo: 350/450 € all’anno

Abbonamento in palestra: 35/40 € al mese

Conclusioni

Sapete cosa rappresenta questa tabella? Come le persone arrivano alla fine del mese a Maiorca (dati 2004-2021). Il fatto che nel 2010 quasi il doppio della popolazione era alla canna del gas rispetto a oggi (anzi a ieri), non dico sia consolante, ma quantomeno permette di porre un accento di razionalità al tutto. Tante persone che venivano a Maiorca in quegli anni, affermano oggi che la realtà è cambiata: più povertà, più sporcizia, condizioni di vita peggiori nel complesso. 

Ma siamo sicuri di non essere cambiati noi e le nostre percezioni? Oppure siamo sicuri di non aver aumentato le nostre legittime aspettative? Siamo davvero sicuri di arrivare in terra straniera e integrarci come niente fosse, con uno stipendio alto e tutti i week-end al mare? Non per tutti trasferirsi vuol dire questo, almeno all’inizio. Magari c’è chi ci arriva dopo 10 anni a queste condizioni, o chi non ci arriva mai. 

Il nostro pensiero è che Maiorca rimanga una destinazione assolutamente attrattiva, soprattutto per:

  1. coloro che vogliono investire;
  2. coloro che vogliono fare una breve esperienza di vita sull’isola;
  3. coloro che possono scegliere il luogo dove vivere indipendentemente dal lavoro che svolgono.

 

Per tutti gli altri, noi compresi, il segreto è far quadrare i conti, ma di sicuro dopo aver letto questo articolo non avrai più scuse, anche con un pareggio di bilancio, Maiorca ne vale sempre la pena!

Hai ancora dei dubbi? Passa una giornata con noi per valutare il tuo trasferimento, compilando il formulario in fondo a questa pagina. Saremo felici di accompagnarti e condividere con te tutta l’esperienza maturata in questi anni sull’isola.

Vuoi conoscere tutto dell’isola per preparare al meglio il tuo viaggio a Maiorca? Iscriviti alla nostra newsletter!

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Commenti

4 risposte

  1. Adoro leggere i vostri articoli. Io vorrei tanto almeno provare a vedere come gira davvero, senza però lasciare tutto quello che ho costruito in Germania (che “odio”), però la mia compagna non vuole fare questo passo, lei è cuoca e in Germania guadagna circa 3k al mese, tutto regolare, riposi, ferie ecc. Capsico che non andrebbe in un posto dove se le va bene, prenderebbe la metà e probabilmente lavorerebbe più ore. Temo che dovrò togliermi questo pensiero dalla testa, anche se sogno la spagna da quando ero adolescente (e Mallorca da quando ci sono stata l’anno scorso).

    1. Ciao Eleonora, grazie per leggerci! Gli stipendi nel settore della ristorazione non sono così bassi a Maiorca, anzi…io lascerei la porta aperta quantomeno,
      Luca

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