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I migliori borghi e paesini da vedere a Maiorca

Sai qual è la Maiorca che preferiamo?

La Maiorca nascosta, quella più affascinante e rurale. È sbagliato pensare che Maiorca sia solo spiagge e divertimento. Perché in realtà è un’isola che ha un’estensione di più di 3000 chilometri quadrati, all’interno dei quali si nascondono splendidi borghi villaggi rurali.

Ed è qui che si racchiude l’essenza di Maiorca, le tradizioni ed i segreti di questo luogo magico, per secoli isolato dal resto del mondo, che ha imparato a sopravvivere ed a svilupparsi con ciò che l’isola offriva.

Tra le cose da vedere a Maiorca  consigliamo sempre di includere una visita ai borghi più belli di Maiorca. I cosiddetti pueblos in spagnolo, caratterizzati dalle loro casette in pietra arenaria, dal colore ocra tipico delle costruzioni di Maiorca, persiane verdi, piccoli vicoletti, piazzette e porticcioli.

Tra villaggi di pescatoriborghi di montagna sulla Sierra de Tramuntana, la catena montuosa di Maiorca, e piccoli paesini rurali, l’entroterra dell’isola è una scoperta ed una sorpresa continua, uno di quegli elementi che non mancano mai negli Itinerari su Misura che prepariamo per chi vuole vivere una vacanza a Maiorca al 100%!

Vediamo, dunque, insieme quali sono i 10 borghi più belli di Maiorca: i preferiti di Vivere Maiorca, quelli dove amiamo trascorrere le nostre domeniche, anche in inverno, per una gita fuoriporta gastronomica e un tuffo nella tradizione di questa incredibile isola.

Il nostro servizio di Itinerario su Misura ti aiuta a costruire il tuo viaggio a Maiorca, selezionando i posti che realmente vale la pena visitare in base alle tue esigenze. Richiedi l'Itinerario: la prima consulenza è 100% gratuita!

Indice articolo

1. Valldemossa

Tappa obbligatoria di qualsiasi vacanza a Maiorca che si rispetti: il magico pueblo di Valldemossa.

Siamo nella parte più bassa della Sierra de Tramuntana, dove, all’interno di una valle, sorge questo piccolo borgo dalle case in pietra arenaria e le tipiche persiane verdi maiorchine. All’interno della Cartuja, il monastero che domina la piazza principale del borgo e che si può visitare, si rifugiò Chopin durante il suo soggiorno a Maiorca: soggiorno molto piovoso, a quanto pare, ma che riuscì comunque a far innamorare dell’isola il compositore polacco.

Tra le cose da fare durante una passeggiata a Valldemossa, è d’obbligo una tipica merienda Mallorquina in una delle tante pasticcerie del centro (la più tipica è Can Molinas, con il suo splendido giardino interno), a base di Coca de Patatas Granizado de Almendra. Per mangiare, invece, straconsigliato il mitico Quitapenas, un locale tradizionale bellissimo all’interno di un’antica casa di Valldemossa, dove servono solo pa amb oli, una delle cose tipiche da mangiare a Maiorca.

👉 Scopri di più sul nostro articolo dedicato a Valldemossa!

Prenota da qui il tuo posto al Quitapenas ed al tuo arrivo al ristorante comunica ai ragazzi che sei lì grazie a Vivere Maiorca: avrai in omaggio un dolce o un digestivo tradizionale! 

2. Sóller

Sóller è un altro dei villaggi più visitati di Maiorca. Definirlo borgo forse è un po’ riduttivo, trattandosi di una cittadina di 15mila abitanti.

Borgo o non borgo, Sóller rimane un luogo incantevole, immerso tra distese di aranceti e alberi di mandorle. Un posto perfetto per una breve sosta durante il tragitto verso le spiagge di Maiorca; una Ensaimada, un buon bicchiere di succo d’arancia all’ombra dell’immensa e sorprendente Iglesia de sant Bartomeu che domina la piazza principale, e via, verso Sa Calobra o un’altra delle mete principali dell’isola.

Sóller ospita spesso interessanti mercatini di artigianato maiorchino. Ma l’elemento più emblematico di questo pueblo della Sierra de Tramuntana, è sicuramente il suo storico Treno ed il Tram in legno che conduce a Port de Sóller. Un’esperienza molto particolare, un modo alternativo di scoprire bellezze e paseaggi della Sierra de Tramuntana altrimenti impossibili da raggiungere in auto.

👉 Scopri di più sul nostro articolo dedicato a Sóller!

3. Deià

Se i due villaggi precedenti possono essere classificati nella categoria dei “posti un po’ turistici” (che non vuol dire che siano meno belli o da snobbare), Deià è invece uno di quei borghi frequentati anche dai locali, uno dei posti preferiti dai maiorchini per una passeggiata nel fine settimana.

Uno dei motivi principali, bisogna ammetterlo, è il Bar Sa Fonda, un locale storico situato proprio nel centro del villaggio, con un piccolo giardino interno dove, soprattutto nella stagione estiva, si balla e si fa festa. Ma festeggiamenti a parte, Deià è un delizioso pueblo costruito sulla montagna, che si sviluppa in salita con scalinate e vicoletti che si fanno spazio tra case di arenaria, tra le quali si nasconde anche la casa del poeta Robert Graves, uno dei tanti artisti inglesi che, nel secolo scorso, si innamorò di Maiorca.

Obbligatoria poi, per gli amanti delle calette rocciose di Maiorca, uno stop nella straordinaria Cala Deià e la vista del tramonto dal Mirador de Sa Foradada, tra i tramonti più belli di Maiorca.

👉 Scopri di più sul nostro articolo dedicato a Deià!

4. Banyalbufar

Ogni tanto qualcuno ci chiede: “Ragazzi, ma alla fine qual è il vostro posto preferito di Maiorca?”. Ecco, non sappiamo mai cosa rispondere! Ma proprio ora, mentre buttiamo giù quest’articolo, a pensarci bene forse Banyalbufar è il nostro posto preferito di Maiorca. Innanzitutto, concentrati sul nome: si nota l’origine araba, vero? Come molti dei pueblos di Maiorca, Banyalbufar è stato fondato dagli arabi durante il loro “soggiorno” sull’isola durato circa 500 anni, dal 700 d.C. al 1229 d.C.

Oltre al nome, gli arabi hanno lasciato a Banyalbufar (ma anche a Palma, nel centro storico, e un po’ in tutta Maiorca) degli splendidi patios, cortili interni spettacolari. Altro elemento caratteristico di Banyalbufar sono i suoi terrazzamenti, situati sotto il centro abitato, emblema della capacità di sfruttamento di un territorio angusto ed arido. Tra i prodotti tipici di questa zona, ricordiamo il Vino de Malvasia, che si può degustare in uno dei tanti bar e ristoranti con vista alla Cala Banyalbufar. Perché sì, Banyalbufar ha anche una spiaggia, di pietra, con gli “scivoli” tipici dei villaggi di pescatori e con rocce a strapiombo che la circondano. Magica, davvero. Piccolo segreto di Vivere Maiorca: c’è una caletta segreta a Banyalbufar, uno dei nostri posti preferiti dell’isola, dove spesso anche in piena estate ci siamo ritrovati letteralmente da soli con il mare.

👉 Ma per questo ed altri posti segreti, dovrai scaricare la nostra Guida a tutte le Spiagge di Maiorca.

Borghi a Maiorca - Banyalbufar
Eccoli qua, i terrazzamenti vista mare del pueblo di Banyalbufar

5. Pollença

Pollença (pronuncia “pogliensa”, più o meno) è insieme ad Alcudia uno dei centri principali del nord di Maiorca. Centro abitato più vicino al Cap de Formentor, Pollença è una tranquilla cittadina rurale, ai piedi della Sierra de Tramuntana. Intorno alla centrale Plaza Mayor, è tutto un susseguirsi di locali e terrazze dove fermarsi a bere un drink o assaggiare qualche tapas.

Passeggiare nelle sue vie è un salto nella tradizione e nell’atmosfera autentica maiorchina. Se visiti Pollença, il consiglio è quello di munirti di scarpe comode: questo perché, in un modo o nell’altro, una passeggiata in questo pueblo di circa 15.000 abitanti ti porterà al Calvari, una delle attrazioni principali di Pollença. Già il nome lascia intuire qualcosa: il Calvari è una salita di 365 scalini, praticamente nel centro del pueblo, che porta ad uno dei punti panoramici più belli di tutta Maiorca.

Da qui, si gode di una vista unica sul Cap de Formentor. Fare il Calvari è una delle attività più comuni degli abitanti di Pollença: non si scappa, la salita è d’obbligo!

👉 Scopri di più sul nostro articolo dedicato a Pollença!

La scalinata del Calvari, a Pollensa. Accetti la sfida?

6. Sant Elm

Estremo sud-ovest dell’isola, proprio sulla punta del muso che la sagoma dell’isola di Maiorca sembra disegnare. Qui c’è uno dei nostri posti preferiti: il pueblo di Sant Elm. Anche qui, siamo di fronte ad un antico borgo di pescatori, oggi composto da una strada pedonale, un porticciolo ed una spiaggia.

La caratteristica particolare di Sant Elm è che si trova di fronte all’Isola de Sa Dragonera, un isolotto raggiungibile via mare, parco naturale protetto, che si può visitare. Lo spettacolo del tramonto dietro l’isola di Sa Dragonera è davvero unico. Visitare Sant Elm, soprattutto in una giornata feriale, quando non c’è troppa gente, è qualcosa che consigliamo sempre: il paesino è tranquillo, vive in simbiosi col mare ed è ideale per una passeggiata, un bagno ed un pranzo romantico in uno dei tanti ristorantini vista mare.

Se poi sei un amante dell’esplorazione, da qui potrai raggiungere a piedi la fantastica Cala d’en Basset e la Torre de Cala d’en Basset.

👉 Una delle nostre Escursioni su Misura prevede proprio una passeggiata con uno splendido tramonto finale da queste parti. Scopri in nostro servizio.

ESCURSIONI SU MISURA

  • Escursioni selezionate
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  • Tour Leader italiano e residente a Maiorca
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Eccolo qui, il tramonto dietro l’isola della Dragonera, a Sant Elm

7. Bunyola

Case di pietra adornate di fiori, violetti strettissimi e piazzette con bar all’aperto, con gli abitanti del pueblo che bevono birra 24 ore su 24. C’è qualcosa di più spagnolo di questo? In fondo, sono gli ingredienti di ogni borgo maiorchino che si rispetti. E Bunyola non fa certo eccezione!

Questo simpatico villaggio della Sierra de Tramuntana è una delle fermate del Tren de Sóller, il treno di legno che anticamente costituiva l’unico collegamento tra Palma e Sóller, oggi convertito in un’attrazione turistica. Oltre a questo, il pueblo di Bunyola è un susseguirsi di simpatici bar, negozietti e botteghe di artigianato, sparsi qua e là tra le vie e le scalinate del borgo.

Una delle attrazioni principali di Bunyola, poco fuori dal centro del pueblo, sono i Giardini del Alfabia. Si tratta dei giardini della Casa Historica de Alfabia, un’antica villa di origine araba: i giardini sono davvero spettacolari, un’oasi di pace, in pieno stile arabo. Unica pecca: gli orari di apertura davvero indecifrabili e mutevoli! A proposito di arabi: ti sei accorto che anche il nome Bunyola è uno degli esempi di nomi di paesi che derivano dalla lingua araba? Un po’ come avviene per il prossimo pueblo.

8. Binissalem

Un bicchiere di vino al giorno, si sa, fa bene al cuore. Lo dicono i medici eh. Forse non lo sapevi, ma a Maiorca si produce dell’ottimo vino. Ed il pueblo di Binissalem è praticamente la capitale della produzione vinicola delle Isole Baleari. Il borgo in sè non ha niente di speciale, ma le botteghe di Binissalem sono, per gli amanti del genere, una tappa obbligatoria a Maiorca! Potrai visitare le botteghe che troverai tra le vie del borgo ed anche i vigneti, dove spesso c’è la possibilità di effettuare una cata, una degustazione.

Un’esperienza diversa, in parte inaspettata, di una vacanza a Maiorca.

👉 Il modo migliore per scoprire l’enogastronomia di  Maiorca? Naturalmente con le nostre Escursioni, le uniche in italiano sull’isola!

Durante l’anno, organizziamo diverse escursioni che comprendono anche una visita a una bodega con degustazione di vini e prodotti maiorchini.

Clicca qui e scopri tutte le nostre Escursioni a Maiorca in programma!

9. Artà

Pueblo maiorchino tra i più belli, adagiato nell’entroterra della Maiorca del nord. Una fermata obbligatoria per una passeggiata post spiaggia se hai visitato Cala Torta, Cala Mesquida o Cala Agulla.

Il borgo è dominato dal Santuario di Sant Salvador, costruito dove sorgeva una fortezza araba: da qui potrai ammirare la vista più bella sull’intero pueblo, consigliabile soprattutto al tramonto. Per il resto, vale la solita regola: perditi tra le vie del centro storico, goditi l’atmosfera delle piazze che solo i borghi maiorchini sanno regalare e visita le botteghe di artigianato. Per altro, il martedì, ad Artà si tiene uno dei mercatini artigianali più famosi dell’isola, nella Finca Na Batlessa.

Se consideriamo anche i dintorni del pueblo, ci sono diverse attrazioni interessanti da visitare. Il Poblado Talayotico di Ses Paisses è uno dei centri archeologici principali dell’isola, dove potrai ammirare i talayots, misteriose costruzioni preistoriche a forma di torre. Oppure c’è il Museo Regionale di Artà, proprio nel centro del paese, e, soprattutto le Cuevas de Artà, meno famose delle celebri Cuevas del Drach, ma non per questo meno belle. Una visita di circa 40 minuti, tra stalattiti e laghi sotterranei. Impressionante la stalattite de la Reina del Paraíso, lunga ben 22 metri.

Qui trovi il link per prenotare la visita alle Cuevas de Artà.

10. Alcudia

Restiamo al nord, per l’ultimo, ma non meno importante borgo da visitare a Maiorca.

Si tratta di Alcudia, antica città fenicia, ma resa splendente dai romani, racchiusa all’interno di antiche mura sulle quali si può passeggiare per godersi il pueblo dall’alto.

Il centro storico di Alcudia è totalmente pedonale ed è costellato di piccoli negozi di specialità maiorchine e di artigianato. Se alloggi a Port de Alcudia o a Playa de Muro, una passeggiata serale ad Alcudia è altamente consigliata: le stradine della città antica prendono vita, si riempiono e si colorano, creando un’atmosfera davvero unica.

Nei pressi di Alcudia, sempre la sera, è consigliabile un giro a Port de Alcudia, la zona del piccolo porto animata da ristoranti e locali all’aperto.

Insomma, come diciamo sempre, la bellezza di Maiorca è data dalla sua complessità e completezza. Pensare che una vacanza a Maiorca significhi solamente andare in spiaggia è riduttivo. Certo, le spiagge di Maiorca  rimangono sempre l’attrazione più importante dell’isola; ma tra una spiaggia e l’altra, dai una chance all’entroterra, alla Sierra de Tramuntana ed ai pueblos di Maiorca e scopri l’essenza vera ed autentica dell’isola.

Speriamo che questo post sui paesini di Maiorca ti sia stato utile! Condividi le tue foto di Maiorca su Instagram, taggando @viveremaiorca e usando l’hashtag #viveremaiorca! 

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