Una delle prime cose che noterai al tuo arrivo a Palma, sia che tu lo faccia in aereo, oppure in nave o dopo aver deciso di noleggiare un’auto a Maiorca, sarà senza dubbio una costruzione circolare situata in cima alla collina alle spalle del Paseo Marítimo.
Quel palazzo è il Castello di Bellver, Castell de Bellver in maiorchino, uno dei principali monumenti della città, assieme alla Cattedrale ed al Palazzo Reale dell’Almudaina.
E’ un gioiello gotico che domina la baia di Palma, testimone del glorioso passato dell’isola e al centro di numerosi strani racconti di apparizioni, streghe e fantasmi.
Ti sveleremo, quindi, nell’articolo tutti i suoi segreti, la sua storia secolare e le sue attrazioni principali, oltre ovviamente agli orari ed alle varie informazioni utili per la visita.
Pronto quindi? Saliamo in cima ad una delle terrazze panoramiche più spettacolari di Palma!
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Indice articolo
Castello di Bellver: residenza o fortezza?
Ad un primo sguardo molto rapido, questo palazzo appare fin da subito come una residenza reale; se poi consideriamo anche il tipico nome da castello di un re, il gioco è fatto.
Ebbene non è esattamente così. L’idea di costruire un castello sulle colline alle spalle di Palma nacque per motivi militari, quando le truppe cristiane impegnate nella cacciata degli arabi da Maiorca, si accorsero, durante l’assedio di Palma, che la città era sguarnita su quel lato.
Sarà re Giacomo II di Maiorca a rendere realtà quella prima idea, iniziando la costruzione del Castello di Bellver. Completato nel 1309 in soli 9 anni di lavori (siamo in pieno Medioevo eh, non lo dimentichiamo), fu dotato anche di un cappellano e di un presidio militare.
Costruito per essere una grande fortezza, il castello, in realtà, non entrò mai realmente in guerra. Ecco perchè, dopo la fine dell’indipendenza del Regno di Maiorca nel 1343, la nuova casa regnante aragonese decise di riutilizzarlo come residenza reale.
Almeno questa era l’idea…si, perchè alla fine i re non vi abitarono praticamente mai, preferendo l’Almudaina come palazzo reale ed il Castello di Bellver come terribile luogo di prigionia e di dolore.
Nel 1408 i monaci certosini di Valldemossa furono nominati governatori di Bellver, con tanto di diritto di scelta di un luogotenente; sebbene un ordine reale del 1719 eliminò questo privilegio, il monastero valldemossino mantenne la signoria sul castello fino alla confisca statale del 1835.
Nel 1931 lo Stato cedette la fortezza e la foresta circostante al Consigio comunale di Palma, il quale l’anno seguente vi fondò il Museo Bellver, un museo civico che, ancora oggi, consente di scoprire l’evoluzione urbana e storica della città, dall’età del bronzo ai giorni nostri.
L'architettura del Castello di Bellver
Se hai già visitato altri castelli in giro per l’Europa, già immaginiamo cosa ti chiederai una volta arrivat@ all’ingresso del castello. Ma…è rotondo?! E perchè la torre principale è isolata e staccata dal palazzo?
Dal punto di vista architettonico, Bellver ha varie “anomalie costruttive”; prima di tutto, è uno dei soli 4 castelli di tutta Europa con una pianta circolare. Ma non è tutto. Il Castello di Bellver è l’unico al mondo in stile gotico con questa strana forma, perchè gli 3 altri castelli sono tutti di epoche successive.
La sua forma esterna, che disegna un cerchio perfetto circondato da tre torri semicircolari, si rispecchia fedelmente all’interno. Entrati nel castello, troviamo infatti al piano terra un primo corridoio circolare chiuso da 21 colonne che reggono gli archi di sostegno del piano superiore.
Il pavimento all’aperto copre un’immensa cisterna collegata in superficie da un pozzo ben visibile al centro del cortile. Salendo al primo piano, troviamo un’altra galleria circolare che si apre sul cortile al piano terra, formata da 42 archi d’ispirazione chiaramente gotica.
Affacciandosi dalla galleria del primo piano verso l’interno, il colpo d’occhio è davvero incredibile. Le mura circolari, il colonnato, gli archi e lo spazio centrale aperto creano un insieme architettonico davvero unico ed armonioso.
Le stanze del primo piano ospitano il Museo civico di Bellver, oltre alla cappella di Sant Marc, che conserva il pavimento in piastrelle verdi con decorazioni geometriche. Sullo stesso piano troviamo le antiche cucine, le stanze reali e la sala del trono, dove oggi campeggiano due dipinti che rappresentano re Giacomo I e la morte di re Giacomo III.
Finito il giro del museo, non ti resterà che salire al piano superiore, da dove potrai ammirare una delle più belle viste panoramiche sulla città di Palma e sulla sua baia. Nei giorni più limpidi, potrai allungare lo sguardo verso il sud di Maiorca, riuscendo anche a vedere in lontananza il profilo dell’isola di Cabrera.
I misteri del Castello di Bellver
Si ma la torre? Cosa ci fa lì vicina all’ingresso completamente separata dal resto dell’edificio? In realtà, il donjon (questo è il suo nome) era anticamente collegato al castello da un ponte levatoio che dava ad una piccola porta alla base della costruzione.
Diviso in 5 piani, le diverse sale interne sono ancora oggi collegate da una scala a chiocciola interna di 118 gradini, con le ultime due camere inferiori utilizzate in passato come prigione.
E qui inizia la storia occculta del castello. Strani racconti girano fra i maiorchini su questa torre, strane apparizioni, strani lamenti…e la torre non sembra essere l’unico luogo misterioso del castello.
Anche l’ampio parco che circonda Bellver, che oggi è il luogo prediletto dai residenti della zona per piacevoli passeggiate all’aria aperta, nasconde in realtà un angolo in mezzo al bosco al centro di vicende perlomeno curiose.
I fantasmi del Castello di Bellver
La lunga storia di terrore e dolore del Castello di Bellver, inizia proprio con il suo ideatore, re Giacomo II di Maiorca, ossessionato dal pensiero che i fantasmi dei suoi antenati e dei soldati saraceni uccisi da suo padre al tempo della conquista cristiana dell’isola lo perseguitassero.
Ecco perché il re si fece costruire il Donjon separato dal castello: in caso di “persecuzione spiritica” o di attacco reale da parte degli arabi, Giacomo II poteva rinchiudersi nella torre ed essere al sicuro fino alla fine dell’aggressione.
Come se poi bastasse questo per difendersi dai fantasmi. Lo sanno tutti che passano attraverso i muri, no?!
In realtà, poche volte la torre venne usata come riparo, mentre fin da subito divenne una terribile prigione dove, nel corso dei secoli, sono state rinchiuse, torturate ed uccise migliaia di persone.
Prima i soldati fedeli ai reali di Maiorca al tempo della conquista aragonese, poi i contadini rivoltosi fra il 1500 ed il 1700, poi i soldati napoleonici fatti prigionieri durante le guerre contro l’imperatore francese, infine 800 repubblicani qui rinchiusi e costretti ai lavori forzati dopo l’avvento della dittatura d Franco. Migliaia di morti fra torture e dolore, migliaia di spiriti inquieti.
E prima o poi il conto si paga. Fin dalla sua apertura come museo, infatti, testimonianze di strani avvistamenti si sono susseguite negli anni, arrivando fino ad oggi.
Le guardie del castello raccontano da sempre di essere spesso “accompagnati” da continui rumori di passi quando le sale sono vuote. Altri spesso hanno avvertito via radio i loro compagni di ascoltare dei lamenti e di sentirsi toccare da mani che apparivano dall’oscurità.
I manutentori, che spesso lavorano durante le prime ore del mattino o la sera quando il castello è chiuso ai visitatori, raccontano da sempre di sentire urla e grida di dolore provenire dai piani bassi della torre.
Ovviamente noi non sappiamo se queste voci siano vere o false. Però prima di passarci una notte o girare da soli nel castello, diciamo che ci penseremmo un momentino ecco!
Le grotte del parco di Bellver
Un altro grande mistero del Castello di Bellver, sono le sue cavità sotterranee. Attualmente sono state trovate due grotte artificiali, il cui accesso si trova nel bosco che circonda la fortezza. Quando sono state scavate? E, soprattutto, per quale ragione?
Da alcuni documenti ufficiali esistenti, si sa che queste grotte esistevano già al tempo della costruzione del castello. Ma perché scavarle? Verrebbe subito da pensare ad uno scopo puramente strategico. In caso di attacco, il re avrebbe potuto usare un corridoio segreto sotterraneo per fuggire dal castello senza essere visto.
Il problema sta nel fatto che il collegamento fra le grotte situate nel parco ed il castello non è stato mai trovato! Quindi, la presenza di queste cavità non sembra avere senso. Almeno non lo ha avuto fino al 1936, quando l’esercito franchista decise di usare le grotte di Bellver per immagazzinare quindicimila fusti di benzina da 250 litri ciascuno.
L’accesso pubblico al parco di Bellver fu vietato e la grotte furono militarmente occupate. Solo nel 1967, dopo lo smantellamento dei depositi sotto il controllo dell’esercito, le cavità sono state restituite alla città.
Eppure, per i maiorchini queste grotte un senso ce l’hanno, da sempre. Sono la dimora di una strega malvagia, conosciuta come Na Joana, che da sempre compare all’improvviso nel bosco ai passanti sotto le sembianze di un’anziana donna che invita a gustare i fichi del suo cestino, ovviamente avvelenati.
Provate a passeggiare quando il sole cala nei dintorni delle grotte di Bellver. Non troverete nessun maiorchino nei paraggi.
Suggestione e leggende popolari, no? Può essere…però gli archeologi che anni fa entrarono in queste grotte per dei lavori di consolidamento, pare che abbiano riferito al direttore del progetto di aver sentito dei passi, seguiti poi da una strana e malefica risata.
Non dite che non vi avevamo avvisato.
Visitare il Castello di Bellver di Palma di Maiorca
Come avrai dunque capito, una visita al Castello di Bellver è davvero imprescindibile fra le cose da vedere a Palma. Puoi combinarla nell’arco di una giornata alla visita del centro storico e degli altri monumenti principali della città, ossia la Cattedrale ed il Palazzo Reale dell’Almudaina.
Il Castello di Bellver ti offre davvero una panoramica completa sulla città, sia attraverso il suo Museo civico che attraversa secoli di storia maiorchina, sia in senso letterale attraverso la splendida veduta dalla sua terrazza.
Dopo la visita, ti consigliamo anche di fare una gradevole passeggiata lungo i tanti sentieri del parco di Bellver. Soprattutto in primavera ed autunno, quando il caldo non è sfiancante, può essere davvero rilassante e piacevole.
Ovviamente stai attento! Ricordati sempre di fare attenzione a qualche mano che potrebbe sbucare dalle pareti o a qualche spirito che potrebbe inseguirti nelle sale meno affollate.
Ah….e niente frutta offerta nel bosco da qualche gentile vecchina.
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Orari del Castello di Bellver di Palma di Maiorca
Gli orari di apertura del Castello di Bellver cambiano leggermente a seconda della stagione.
Da ottobre a marzo:
- da martedì a sabato dalle 10:00 alle 18:00;
- domenica e festivi dalle 10:00 alle 15:00;
- lunedì chiuso.
Da aprile a settembre:
- da martedì a sabato dalle 10:00 alle 19:00;
- domenica e festivi dalle 10:00 alle 15:00;
- lunedì chiuso.
Il castello resta chiuso il 1 gennaio, la domenica di Pasqua, il 1 maggio ed il 25 dicembre.
Qualunque altra informazione, la trovi sul sito ufficiale del Castello di Bellver.
Biglietti per il Castello di Bellver di Palma di Maiorca
Purtroppo non è possibile comprare i biglietti online per visitare il Castello di Bellver. E diciamo purtroppo perchè in alta stagione le file alla biglietteria possono essere davvero lunghe.
Di contro, il prezzo è davvero conveniente se consideriamo che bastano appena 4€ per poter accedere al castello e che la domenica, fra l’altro, l’ingresso è gratuito.
Senza dimenticare le varie riduzioni:
- 2€ pensionati e giovani (fra i 14 ed i 18 anni);
- 2,50€ gruppi agenzie di viaggio;
- gratis minori di 14 anni.
Ricorda che la biglietteria chiude 45 minuti prima dell’orario di chiusura del castello.
Come arrivare al Castello di Bellver di Palma di Maiorca
Trovandosi sulle colline alle spalle della città, il Castello di Bellver non è uno dei monumenti del centro storico ovviamente.
Per raggiungerlo hai comunque varie opzioni:
- in auto: se hai deciso di noleggiare un auto a Maiorca, sappi che proprio dinanzi alla biglietteria c’è un comodissimo e gratuito parcheggio;
- in taxi: il castello non dista molto dal Paseo Marítimo o dal centro di Palma. La corsa ti costerà davvero poco;
- a piedi: c’è un percorso pedonale che collega il castello con il quartiere de El Terreno, nei pressi del lungomare; in 20 di cammino puoi essere alla biglietteria. Occhio però, sono tutte scale ed in estate il caldo si fa sentire. Puoi optare per un comodo taxi all’andata, per poi scendere le scale a fine visita e goderti la passeggiata.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico, sappi che non ci sono bus che arrivano al Castello di Bellver.
Buona visita!





