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Lo SPID per i cittadini italiani all’estero

Lo SPID, acronimo di Sistema Pubblico di Identità Digitale, permette di accedere in un click ai servizi online della Pubblica Amministrazione italiana, ma anche ai servizi pubblici degli stati membri dell’Unione Europea.

Username e password rappresentano, quindi, l’identità digitale e personale di ogni cittadino, ed in futuro potremo fare qualunque pratica senza muoverci da casa.



Tuttavia, opportuna chiarezza deve essere fatta sulle modalità, sui costi e, soprattutto, sull’obbligatorietà, anche per i cittadini italiani residenti all’estero, di dotarsi di questo strumento.

Indice articolo

Ottenere lo SPID

Entro quando

Ci fa sorridere che sul sito istituzionale si menzioni che “la Pubblica Amministrazione è ancora più vicina ai cittadini“.

Sicuramente non quelli all’estero.

Non si pretende che a Maiorca ci siano gli stessi servizi che a Barcellona o Madrid, ma in ogni caso sarebbe auspicabile una “comunicazione” istituzionale, posto che le ramificazioni delle istituzioni, in qualche modo, sono presenti anche qui.

Detto questo, prendiamo il calendario: l’obbligatorietà dell’accesso ai servizi della P.A. esclusivamente tramite SPID era inizialmente fissata al 28 Febbraio 2021. Il Decreto “Mille Proroghe” ha successivamente portato la scadenza al 1 Gennaio 2023.

Salvo ulteriori proroghe, ne discende che:

  1. tutti gli italiani residenti all’estero dovranno richiedere ed essere titolari di SPID entro il 1 Gennaio 2023;
  2.  tutti gli italiani residenti all’estero potranno continuare ad accedere al Portale Fastit con credenziali proprie e senza necessità di usare lo SPID fino al 31 Dicembre 2022
 
Altrimenti? Non potrai iscriverti all’Aire ed in generale accedere a qualsiasi servizio in rete dei consolati e della P.A.

Il nodo del codice fiscale

Certamente non vale per tutti, ma per chi ha il codice fiscale non più in corso di validità, la procedura si complica. 

Infatti lo SPID puo essere richiesto da coloro che abbiano compiuto i 18 anni e siano in possesso di:

  • un documento di identità italiano in corso di validità a scelta  tra Carta d’Identità, passaporto e patente; 
  • un codice fiscale italiano, tessera sanitaria 
  • un indirizzo di posta elettronica;
  • un numero di cellulare, anche straniero. 

I cittadini residenti all’estero, che hanno quindi necessità del codice fiscale in corso di validità, ne devono chiedere la nuova attribuzione alla rappresentanza diplomatico-consolare italiana nel paese di residenza. Il codice fiscale viene attribuito dai Consolati attraverso il sistema telematico di collegamento con l’Anagrafe tributaria; e qui sta il paradosso, perché chiunque sia iscritto all’Aire, salvo prova contraria ha di fatto volontariamente spezzato qualsiasi legame con l’Anagrafe tributaria italiana.

👉Qui puoi scaricare il modello AA4 e richiedere un nuovo codice fiscale.

I passaggi successivi

Accedi al sito di uno dei gestori di identità digitale (Identity Provider) riconosciuti e vigilati da AgID. Ecco qui di seguito una breve panoramica, con specificate tutte le differenze tra i servizi erogati: 

Per te che vivi a Maiorca, presta in particolar modo attenzione alla colonna dell’area geografica, dove deve essere presente il simbolo EU, ed alla possibilità di riconoscimento da remoto. Il riconoscimento di persona infatti, sempre che si non voglia tornare in Italia, all’estero può essere effettuato solo nei Registration Authority Officers (RAO) attivi presso le sedi consolari, che qui sull’isola mancano. 

Se, invece, sei in possesso di Carta d’identità Elettronica, premurati di procurarti un lettore di smart- card da collegare al tuo computer per il riconoscimento.

Una volta identificato il tuo gestore di identità digitale, scegli la soluzione più adatta alle tue esigenze. La maggior parte dei gestori ha sistemi di navigazione web intuitivi, impossibile sbagliarsi!

Sono infine 3 i livelli di sicurezza che possono essere selezionati.

Il primo permette di accedere ai servizi online attraverso le credenziali SPID (nome utente e password). Il secondo permette l’accesso attraverso le credenziali SPID e la generazione di un codice temporaneo di accesso OTP (one time password) o l’uso di un’app fruibile attraverso un dispositivo. Il terzo prevede, oltre alle credenziali SPID, l’utilizzo di ulteriori soluzioni di sicurezza e di eventuali dispositivi fisici (es. smart card) che vengono erogati dal gestore dell’identità.

I gestori sono più o meno equivalenti, anche dal punto di vista dei costi, ma resta chiaro che se avete la possibilità di effettuare il riconoscimento di persona, la procedura rimane gratuita. 

Noi personalmente attendiamo ancora un po’, ma abbiamo già trovato un buon motivo per fare lo SPID nel 2023: molti musei o monumenti italiani sono gratuiti per gli iscritti Aire, previa presentazione del relativo certificato. Sarebbe davvero un peccato poter risparmiare qualche euro a fronte di ore e ore per recuperare il suddetto certificato presso la nostra, “ancora più vicina“, P.A.

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