Plaza Cort

plaza cort palma
La splendida facciata dell'Ayuntamiento di Palma

Il centro storico di Palma è un susseguirsi di strade, monumenti, angoli nascosti e spazi aperti tutti da vivere e fotografare. Tavolini all’aperto, edifici antichi e moderni, il brulicare di centinaia di persone che animano ogni giorno la città.

Un giro a piedi nel casco antiguo della capitale delle Baleari è d’obbligo e, oltre ai monumenti più famosi, fra le cose da vedere a Palma va annoverata sicuramente Plaza Cort.



Situata in pieno centro, questa piazza, nonostante le sue dimensioni ridotte, è una delle più antiche della città, nonchè l’epicentro amministrativo e, spesso, culturale di Palma.

Basta guardare la splendida facciata dellAyuntamiento (il palazzo del municipio per intenderci), per capire subito il valore che questo spazio ha da sempre per i palmesani.

Per cui, è il momento di conoscere meglio Plaza Cort: più avanti ti sveleremo la sua storia, i suoi mille usi, dove guardare e cosa fare per conoscere davvero a fondo questa piazza.

Un esempio? Se sai come e dove guardare, in realtà c’è un’anziana donna che ti osserverà mentre passi davanti all’Ayuntamiento… Scopriamo insieme dove!

👉 Plaza Cort è una delle tappe della nostra guida interattiva “Palma Classica”, l’unica in italiano a Maiorca! Scoprila cliccando il link in basso.

Indice articolo

Uno spazio dai mille usi

Come saprai se sei abituato a viaggiare, in ogni città c’è un luogo in cui si riuniscono i suoi cittadini in occasione di eventi importanti o per festeggiare celebrazioni solenni.

Ad un primo giro in città, questo ruolo ti sembrerà appartenere alla vicina Plaza Mayor, date le sue dimensioni e la sua forma, ma in realtà il vero luogo di rappresentanza di Palma è senza dubbio Plaza Cort.

Ma partiamo dall’inizio. Prima di tutto, il nome Cort si riferisce alle antiche curie e congregazioni presiedute dai ricchi possidenti e dai nobili dell’isola, nate nel Medioevo e chiamate appunto in catalano cort.

Se, però, torniamo ancora più indietro nel tempo fino alla fondazione della città di Palma per mano dei romani, ti stupirai sapendo che Plaza Cort, pur esistendo già come spazio aperto, non faceva parte del tessuto urbano della città; si trovava, infatti, fuori le mura che cingevano l’urbe romana.

Qualche locanda per i viaggiatori, qualche bottega artigiana, qualche portico… nulla di più. Molto diversa da quello che vedi ora, non ti pare?

Ma nel X secolo, quando Maiorca venne inglobata nei regni arabi e Palma si trasformò in Madina Mayurqa, la città iniziò a crescere e prosperare fuori le antiche mura romane, tanto da essere dotata di una seconda cinta muraria molto più vasta e coincidente con l’attuale centro storico.

Plaza Cort venne, così, inclusa nella cinta urbana e riconvertita in un importante spazio commerciale cittadino.

plaza cort palma di maiorca
Plaza Cort, di sera, durante le festività natalizie

Nasce la vera Plaza Cort

Non si sa con certezza che tipo di attività si svolgessero nella piazza durante il periodo arabo di Maiorca, ma ciò che è sicuro, invece, è che dopo la conquista catalana del 1229, Plaza Cort divenne il vero centro nevralgico della città.

Una concentrazione di attività commerciali, amministrative, legali e religiose, non molto distante da ciò che è oggi questo spazio.

Questa trasformazione accadde perchè l’antico ospedale di Sant Andreu, fondato qui nel 1232 ed oggi non più esistente, fu scelto dal neonato Regno di Maiorca come sede del governo cittadino, per poi divenire proprietà statale nel 1343, quando il re d’Aragona Pietro IV, all’indomani dell’annessione dell’isola da parte della corona aragonese, donò l’ospedale alla città come sede istituzionale.

Era nato il primo nucleo di quella che sarebbe poi diventata la Sala, cioè prima la sede del Consiglio Generale della città, e poi l’attuale sede del Consiglio comunale di Palma.

Al di là del suo valore amministrativo, per secoli Plaza Cort è stata un vero e proprio centro commerciale dell’antichità. Dalle ordinanze emanate da re Giacomo II di Maiorca, sappiamo infatti che qui c’erano i banconi per la vendita di legno, stoffe, cotone, seta oltre alle botteghe di mercanti di ogni tipo.

Altro che Carrefour ragazzi!

Plaza Cort ai giorni nostri

Ma la vera e definitiva trasformazione di Plaza Cort, si ebbe con la costruzione nel 1600 dell’attuale facciata dell’Ayuntamiento (è il palazzo municipale, ricordi?), divenuta una sorta di altare maggiore della piazza.

Da allora, l’aspetto di questo spazio pubblico è rimasto invariato fino al XIX secolo, quando nel 1831 la morfologia della città medievale, ormai soffocata dal sovrappopolamento, spinse all’abbattimento delle antiche mura e all’espansione urbana di Palma.

Fu allora che Plaza Cort venne rimodellata, i suoi accessi ampliati grazie alla creazione di nuove strade e la sua immagine trasformata in quella che vediamo oggi: una piazza-simbolo che racchiude la storia e l’anima della città.

Qui si festeggia Capodanno, da qui iniziano le celebrazioni per la Festa de l’Estendard (una delle più sentite della città), da qui parte il drago che accende il fogueron nel giorno della festa patronale di San Sebastiano. Qui, insomma, hanno inizio tutte le celebrazioni più importanti ed antiche di Palma. 

E l’anziana signora di cui parlavamo all’inzio di quest’articolo? Credevi ci fossimo dimenticati? E invece no.

Proprio di fronte all’Ayuntamiento vedrai un maestoso ulivo millenario, uno degli alberi più antichi di tutta Maiorca. Leggenda vuole che sia stato piantato da re Giacomo I il Conquistatore dopo la cacciata degli arabi dalla città. Il che significa che questo ulivo ha circa 800 ani d’età!

Bene, prova a girarci attorno lentamente… vedrai incredibilmente apparire il profilo di una vecchia donna.

L'Ayuntamiento di Palma di Maiorca

Se la Cattedrale è conosciuta come la Seu, per i maiorchini il palazzo del municipio di Palma è semplicemente la Sala. E’ il palazzo perfetto per Plaza Cort, la sua indossolubile quinta scenografica.

Anticamente, come detto in precedenza, il ruolo di sede del Consiglio cittadino era svolto dall’antico ospedale di Sant Andreu; ingrandito nei secoli tramite l’acquisizione di altri edifici attigui, nel 1500 però l’ospedale rischiava di crollare del tutto.

Il complesso venne, dunque, interamente ristrutturato nel 1600 e fu allora che si decise di realizzare una nuova facciata; lo splendido risultato di quei lavori è ancora oggi sotto gli occhi di tutti. Maschere, figure zoomorfe, piccole rifiniture barocche e strani animali nascosti sulla facciata, il cui significato resta ancora oggi un mistero.

Ti sfidiamo a trovarli! Fisserai quel muro per ore, credici…motivo per il quale ti lasciamo una foto per aiutarti.

plaza cort palma di maiorca
Uno degli strani animali della facciata

E poi c’è lei. La lastra di pietra più conosciuta ed amata dagli abitanti di Palma, compreso noi: “es banc des vagos”, altrimenti detto “es banc des si-no-fos”. Tradotto: il banco dei vaghi o il banco dei se-non-fosse.

Il significato? Non ce ne volere, ma questo è uno dei piccoli segreti che riserviamo a chi decide di scaricare la nostra guida Palma Classica per un tour interattivo alla scoperta dei segreti della città.

Ti basti sapere che questo nome deriva da “un’abitudine” nata nella notte dei tempi e che perdura ancora oggi…

Nel 1680 la facciata del palazzo venne terminata, così come lo spettacolare tetto sporgente in legno, la cui decorazione fatta di maschere e strane figure lega perfettamente con il resto della facciata. Quel legno è l’originale di fine ‘600 e per i cittadini di Palma è intoccabile!

Nel 1800 si approvò un’altra ristrutturazione, volta ad un radicale rifacimento di tutto il palazzo e del tetto. Scoppiarono rabbiose proteste in città, tanto che Bartomeu Ferrà, uno dei principali intellettuali dell’epoca, disse:  “La Tribuna della Sala è per il popolo di Palma non solo un palcoscenico, ma un altare. È l’eredità dei nostri genitori, appartiene a noi e va trasmesso intatto ai nostri figli”.

Capisci adesso di cosa stiamo parlando?!

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Il Salone delle Sessioni

Se l’esterno lascia di stucco, anche l’interno dell’Ayuntamiento non è da meno. E’ ricco di spazi davvero stupefacenti, con decorazioni ed arredamenti degni di una grande capitale europea. Sicuramente, l’epicentro di tutto ciò è il Salone delle Sessioni, costruito solo alla fine del 1800.

Per secoli i rappresentanti cittadini si sono riuniti in un altro salone che affacciava direttamente su Plaza Cort. Il rumore continuo generato dalla caotica piazza, però, causava sempre problemi ai consiglieri durante i loro pomposi discorsi e le loro assemblee, tanto che si arrivò a chiudere con delle catene la piazza durante le sessioni comunali per evitare il rumoroso passaggi dei carri.

E infatti, ancora oggi, la via che collega Plaza Cort con la vicina Plaza Santa Eulalia si chiama Calle de la cadena (via della catena in italiano). Ecco perchè nel 1800 si pensò di spostare la sala delle assemblee sul retro del palazzo, in una zona molto più tranquilla e, soprattutto, silenziosa.

L’intero Salone delle Sessioni è un’esaltazione del Regno di Maiorca. Lo sguardo fiero di re Giacomo I sorveglia i consiglieri, mentre vari ritratti di uomini illustri della città servono d’ispirazione per il corretto svolgimento del loro ruolo istituzionale da parte dei membri del Consiglio.

Gli stemmi del regno di Spagna e di tutti gli antichi territori del Regno di Maiorca sulle vetrate poi, completano la decorazione della sala. Un vero tempio della politica cittadina.

Plaza Cort
Il Salone delle Sessioni

La Pinacoteca

Se il Salone delle Sessioni ti sembra una rievocazione storica perfetta, aspetta di passeggiare fra i corridoi del palazzo.

Una delle cose che colpisce di più, infatti, è l’enorme collezione di dipinti presenti sulle pareti delle varie sale e dei corridoi, la cui origine risale addirittura alla fine del 1500.

La collezione dei ritratti dei re di Maiorca è la più antica raccolta di ritratti dei membri della dinastia maiorchina. C’è re Giacomo II, in armatura e mantello rosso, re Sancho, in abiti di corte e con una rosa in mano (chiara allusione al carattere pacifico del suo regno) e Giacomo III, in armatura e con la spada sguainata, perfetto rimando al suo soprannome (il Temerario) ed alla sua tragica morte nella battaglia che sancì la fine del Regno di Maiorca nel 1343.

Ma non solo re…anche altri membri della casa reale sono ben raffigurati: Ferrante, figlio di re Giacomo II e padre di re Giacomo III, Giacomo IV, figlio di re Giacomo III e successore al trono in esilio e senza corona; frate Giacomo di Maiorca, primogenito di re Giacomo II che rinunciò al trono per diventare francescano (ammazza che fantasia nei nomi…).

C’è persino un ritratto di Annibale, che secondo la tradizione dell’isola è nato alle Baleari!

Tutti loro servono a ricordarci che Maiorca è ben altro che un’isoletta sperduta nel Mediterraneo dominata dal turismo di massa. Maiorca è molto di più: è storia, è cultura, è tradizione.

I dintorni di Plaza Cort

Allora che ne dici? Ti abbiamo convinto dell’importanza di Plaza Cort e dei suoi monumenti?

Ti sembrerà assurdo, ma non finisce qui. Si, perchè ciò che ti abbiamo raccontato in quest’articolo è solo la punta dell’iceberg. Basta gironzolare nei dintorni della piazza per capirlo.

Puoi addentrarti fra i vicoli alle spalle dell’ulivo millenario della piazza, entrando così nell’antico quartiere ebraico di Palma; puoi andare verso Plaza Santa Eulalia per visitare la sua chiesa esoterica; puoi proseguire verso il Parlamento, passando dinanzi al palazzo neogotico del Governo Insulare di Maiorca.

O ancora dirigerti verso Plaza Mayor, verso i Bagni arabi o verso i palazzi nobiliari della Palma del 1600. O ancora verso il Palazzo Reale dell’Almudaina e la Cattedrale.

Insomma, se non l’hai ancora capito, sei in una città dove c’è solo l’imbarazzo della scelta su cosa vedere.

Ma ricorda che solo scaricando Palma Classica potrai davvero conoscere tutti i segreti di Palma.

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Visitare l'Ayuntamiento di Palma di Maiorca

Ti starai certamente chiedendo se sia possibile vedere con i tuoi occhi tutto ciò di cui ti abbiamo parlato. Ebbene si.

Nonostante sia un edificio isitituzionale, l’Ayuntamiento di Plaza Cort può essere visitato ogni seconda domenica del mese, tranne che in agosto.

La visita è sempre e solo guidata ed è necessaria la prenotazione tramite i rcapiti presenti sul sito ufficiale del comune.

Unica “limitazione”: si effettua un solo turno alle ore 12 e la visita è in inglese e spagnolo. Però, se possiamo darti un consiglio, non perdere l’occasione di entrare in questo edificio anche se hai difficoltà nel capire la guida. Le sale sono comunque molto belle.

Ah…è tutto gratis! 

Come arrivare in Plaza Cort

Siamo nel cuore del centro storico. Dimenticati di arrivare in auto in Plaza Cort. Solo i residenti del quartiere possono farlo, quindi occhio alle telecamere ed alle zone a traffico limitato (chiamate ACIRE a Palma) Le multe sono salatissime!

In compenso, il centro è pieno di parcheggi sotterranei a pagamento che rappresentano l’unica possibilità di avvicinamento alle principali attrazioni cittadine.

Il più vicino si trova sotto Plaza Mayor, a pochi passi da Plaza Cort. Mentre, se vuoi allungare la passeggiata ed aggiungere al percorso una visita alla Cattedrale, troverai un parcheggio proprio sotto la principale chiesa di Palma.

Se poi non hai proprio scelto di noleggiare un’auto a Maiorca, perchè magari hai l’hotel in città e ti vuoi concentrare solo su Palma, perditi fra i suoi vicoli e passeggia senza meta.

Tutte le strade (o quasi) portano a Plaza Cort!

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