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5 Feste Popolari di Maiorca molto particolari

Le Feste popolari di Maiorca sono uno degli elementi più sorprendenti della vita sull’isola. Se c’è una cosa che i maiorchini (e gli spagnoli in generale) sanno fare bene, è divertirsi. E le fiestas de pueblo, anche chiamate ferias, a Maiorca sono un momento attesissimo ed importantissimo per gli abitanti dell’isola.

Ogni cittadina di Maiorca ha la sua festa, ognuna con eventi, costumi e rituali diversi.

In questo articolo vedremo le 5 feste popolari più importanti e più particolari di Maiorca.

Ti anticipiamo che, tra gli elementi ricorrenti nella celebrazione di queste feste, ci sono spesso spaventosi diavolifuochi d’artificio, grigliate e pirati.

Vamos!

Indice articolo

1. Sant Sebastià - Palma - 20 gennaio

Correfoc Mallorca
Correfoc. Foto di "Antonio", tutti i diritti riservati.

Iniziamo dalla Festa di Palma, la capitale. È la festa del santo patrono di Palma, San Sebastiano, qui chiamato Sant Sebastià.

San Sebastiano (sì, è quello “delle frecce”), in realtà non è mai stato a Maiorca, da vivo.

Ma una sua reliquia, più precisamente l’osso di un braccio, transitò in città, portata da alcuni cavalieri sbarcati a Palma nel XVI secolo durante una forta epidemia di peste.

Proprio in quei giorni però, curiosamente, i casi iniziarono a diminuire rapidamente e subito si gridò al miracolo: in poco tempo, San Sebastiano fu nominato patrono di Palma.

La festa di Sant Sebastià illumina e riscalda il gennaio di Palma. Due settimane complete di festeggiamenti: ti avevamo avvisato, qui le feste sono una cosa seria!

Le celebrazioni cominciano con eventi, laboratori, mercatini e concerti.

La giornata più importante, però, è la Revetla de Sant Sebastià, tenuta generalmente il 19 gennaio.

Nel tardo pomeriggio, il Drach de Na coca, un gigantesco coccodrillo legato ad una leggenda cittadina, sputa fuoco ed accende un grosso falò in Plaza Mayor: la festa ha inizio.

Durante quella notte, Palma si trasforma in un grande festival a cielo aperto, con tantissimi concerti sparsi per tutta la città.

Ma la cosa più emblematica e curiosa sono le torradas, ossia le grigliate. 

Il comune, mette a disposizione una serie di barbecue nelle principali piazze della città e tutti i palmesani scendono in strada per una gigantesca grigliata collettiva. Un momento di festa davvero divertente.

Sant Sebastià si conclude la sera successiva alla Revetla con il Correfoc: un’antica, misteriosa e pagana usanza di origine catalana che prevede, in buona sostanza, che una serie di personaggi vestiti da demoni ballino e cantino nel fuoco, lanciando fiamme e scintille tra le vie della città. E tutti i cittadini, naturalmente, partecipano alla festa.

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popguida

2. Sant Antoni - vari comuni - 16 o 17 gennaio

Molto simile, per certi aspetti, a Sant Sebastià è la Festa di Sant Antoni, il momento più atteso dell’anno dagli abitanti di vari centri abitati dell’isola. Anche in questo caso, la festa si tiene a gennaio (e poi non dite che a Maiorca in inverno non ci sia nulla da fare…).

Le celebrazioni più importanti e imponenti sono quelle di Sa Pobla, Manacor Pollença.

A Pollença, per altro, la celebrazione prevede il taglio di un pino (es pi) che viene poi portato in trionfo e “piantato” nella piazza del pueblo. Lì, alcuni ragazzi proveranno l’impresa di arrampicarsi fino alla cima del pino.

Le origini della festa sono antichissime ed anche in questo caso i grandi protagonisti della festa sono i dimons, i demoni, che per tutta la notte ballano e cantano intorno a grossi foguerons, i falò.

I festeggiamenti durano tutto il weekend e tutte le famiglie del pueblo allestiscono tavoli e barbecue in strada o nel proprio giardino, riunendosi per grigliare tutti insieme.

Naturalmente, come spesso accade in Spagna, le ricorrenze popolari altro non sono che un buon pretesto per mangiare, bere e fare baldoria tutti insieme. Non mancano i concerti, i balli e la musica, a cui partecipano letteralmente tutti i cittadini, anche i più anziani.

Maiorca è anche questa!

Per la precisione, Sant Antoni si celebra a:

  • Artà
  • Manacor
  • Capdepera
  • Son Servera
  • Pollença
  • Muro
  • Sa Pobla
  • Sant Llorenç
Dimons Sant Antoni Mallorca

3. Es Firò - Soller - 2° lunedì di Maggio

Una delle feste più folli e divertenti di Maiorca è sicuramente Es Firò di Sóller.

La festa di Es Firò è una rievocazione storica che fa parte del filone delle battaglie Moros vs Cristianos, molto diffuso in Spagna.

Maiorca, storicamente, è sempre stata flagellata dagli sbarchi dei pirati, come spesso raccontiamo nelle nostre Escursioni, quando ci troviamo in corrispondenza di qualche antica torre d’avvistamento.

Nelle giornate di Es Firò nello specifico, il pueblo di Sóller ricorda uno sbarco dei Mori avvenuto nel 1561.

In quel caso, però, i cittadini di Sóller furono in grado di respingere l’attacco pirata, dopo un’intera giornata di battaglie.

Es Firò è un momento molto sentito da tutto il pueblo: gli abitanti di Sóller si dividono in due fazioni. Da una parte i mori, travestiti da pirati, con tanto di spade e fucili (funzionanti!), dall’altra i Sollerics, gli abitanti del pueblo, vestiti con abiti dell’epoca.

Alle 17, i turchi sbarcano a Port de Sóller, in corrispondenza del porto, dove avviene la prima battaglia, vinta dai mori. Successivamente, ci si sposta verso la Playa d’en Repic, per una seconda battaglia (questa volta vinta dai Sollerics).

Gli atti successivi si tengono al ponte di Barona e poi nella piazza del pueblo, dove gli abitanti di Sóller ottengono la vittoria finale.

La gente di Sóller prende molto sul serio questa giornata, curando la ricostruzione nei minimi dettagli. Ed anche in questo caso, il tutto si risolve in una grande festa, con la birra che scorre a fiumi e la musica che va avanti fino a tardi.

Consiglio essenziale: se partecipi a Es Firò, non indossarre vestiti bianchi. I mori sono armati di carboncini e il loro hobby principale durante la battaglia è dipingere faccia  e vestiti altrui di nero!

Es Firò Soller
Es Firò, la festa di Soller

4. Feria Medieval - Capdepera - 15 maggio

La festa Medievale di Capdepera ricorda la fondazione di questo villaggio del nord dell’isola avvenuta nel 1300, per mano del Re Giacomo I.

Nel weekend del 15 maggio, la cittadina torna letteralmente al Medioevo.

La Feria Medieval è una delle feste più particolari dell’isola: tutti gli abitanti del pueblo indossano vestiti medievali, nelle le vie che circondano il Castello di Capdepera si allestisce il mercato medievale e le strade vengono addobbate con stendardi e scudi.

Addirittura, ogni famiglia dipinge sulla propria casa lo scudo medievale corrispondente al proprio cognome.

E non mancano gli eventi, i laboratori e le iniziative, sempre a sfondo medievale, e non è raro, passeggiando tra le vie del pueblo, incontrare qualche giullare di corte. Un po’ come doveva avvenire 1000 anni fa.

Ti saresti mai aspettato una cosa del genere a Maiorca?

Feria Medieval Capdepera

5. Festes de Sa Beata - Valldemossa - 28 luglio

Se hai visitato Valldemossa, cosa che ti consiglio di fare trattandosi a mani basse del pueblo più bello di Maiorca, avrai forse fatto caso che le porte di ogni casa del borgo sono ornate con piccole immaginette disegnate a mano, riportanti la scritta “Santa Catalina Thomas pregau per nosaltres”.

Santa Catalina è la santa protettrice di Valldemossa, nonché l’unica santa delle Isole Baleari. E l’intera Valldemossa, di cui era originaria, è totalmente devota a lei.

I festeggiamenti, che si tengono a fine luglio, vanno avanti per una settimana e coinvolgono tutti gli abitanti del pueblo.

Il momento più importante della festa è la sfilata del Carro Trionfale della Beata. Una carrozza adornata di fiori sfila tra le vie del borgo, trasportando Santa Catalina: una bambina di 6 anni eletta ogni anno dagli abitanti per interpretare proprio la beata.

Non mancano poi i balli tradizionali maiorchini, l’alcol (ovviamente), la musica ed il cibo. Pensa che, il giorno della festa, la mitica pasticceria Can Molinas sforna quantità inverosimili di Cocas de Patatas, la brioche tipica di Valldemossa, e le mette a disposizione degli abitanti del pueblo.

Santa catalina Valldemossa

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