Se la Cattedrale è senza dubbio il simbolo di Palma, il Palazzo Reale dell’Almudaina è il completamento perfetto dello skyline della città!
Nell’immaginario collettivo di chi, come noi, vive qui a Palma, non esiste l’una senza l’altro. E come se i due edifici si completassero a vicenda, creando un perfetto connubio architettonico e un’armonia difficile da trovare altrove.
Il risultato? Un belvedere panoramico formato dai due monumenti storici più importanti dell’isola, che anticamente delineavano l’antica cittadella, da cui ammirare la baia di Palma e la parte bassa della città.
In questo articolo scoprirai l’incredibile storia di questo edificio, oltre agli orari di visita, le modalità per comprare i biglietti d’ingresso e tutte le curiosità più incredibili su questo monumento. Un esempio pratico: l’angelot!
Sai cos’è? No? Bene, mettiti comodo allora e andiamo alla scoperta dell’Almudaina!
Il Palazzo Reale dell’Almudaina è una delle tappe di “Palma Classica”, il nostro tour interattivo in italiano della città. Scaricalo al link in basso.
Indice articolo
L'Almudaina: la storia infinita
Sebbene, guardandoli da lontano, la Cattedrale e l’Almudaina sembrino monumenti della stessa epoca, in realtà quello che oggi è la residenza ufficiale dei reali spagnoli quando vengono in visita istituzionale a Maiorca, è un palazzo che ha origini molto più antiche
Lo avresti mai immaginato? La domanda successiva è, dunque, inevitabile: quando è stata costruita l’Almudaina e, soprattutto, chi ne è stato l’artefice?
Per scoprirlo, dobbiamo risalire ad un’epoca precedente all’arrivo dei cristiani sull’isola; un’epoca in cui la città di Palma era conosciuta con il nome di Madina Mayurqa ed era divisa in due zone: l’Almudaina e la Medina.
Eh si, lo avrai già capito: siamo al tempo degli arabi!
Nel quartiere dell’Almudaina, parola che in arabo significa fortificazione, si trovava l’Alcasser e le residenze degli ufficiali militari. Il popolo, invece, si ammassava nella Medina.
La divisione era così netta che l’Almudaina aveva una cinta muraria interna alla città, oggi scomparsa. In questo modo, durante le rivolte popolari, i nobili abitanti del quartiere dell’Almudaina potevano chiudere le porte delle loro mura divisorie ed autoisolarsi, evitando così che il conflitto raggiungesse l’Alcasser.
Ok, ma cosa c’era di tanto importante da difendere nell’Almudaina? La risposta non è “cosa”, ma “chi”.
Il palazzo dei walì
L’Alcasser, oggi conosciuto come il Palazzo dell’Almudaina, è stato per secoli la residenza ufficiale dei governatori arabi, chiamati walì. Un palazzo che doveva proteggere la persona più importante dell’isola e che, per questo motivo, si trovava al centro di un’area fortificata, una sorta di città nella città.
Ma il suo aspetto era lo stesso di oggi? Sembra di no. Sappiamo che fra il 1000 ed il 1100, l’edificio si trovava nell’angolo sud-ovest della cittadella dell’Almudaina; e di quell’epoca sono stati ritrovati alcuni resti dei bagni, della base delle antiche torri e delle canalizzazioni per l’acqua.
Ma le forme più o meno attuali del Palazzo dell’Almudaina sorsero dopo il 2 febbraio 1115…e fu “merito” di noi italiani! Si, perchè una violenta rappresaglia contro la pirateria saracena organizzata dalla Repubblica Marinara di Pisa, stravolse Madina Mayurqa.
Sbarcate in città, le truppe italiane riuscirono a penetrare nella cittadella; l’assalto fu così violento che il palazzo del walì venne in pratica completamente distrutto!
Solo quando i pisani si ritirarono dall’isola, l’Almudaina fu ricostruita sotto forma di residenza fortificata, con un corpo quadrato, chiamato qasr, protetto da quattro torri angolari ed una torre centrale, costruita nel 1117 sfruttando la base di un’antichissima torre romana precedente (oh, sempre noi ci siamo di mezzo).
Dopo questo rifacimento, il palazzo trovò pace per decenni. Finchè un giorno…
La conquista cristiana
Il 31 dicembre 1229 Giacomo I il Conquistatore, re d’Aragona e Catalogna, irrompe in città, piazza la sua bandiera in Plaza España e caccia definitivamente gli arabi da Maiorca. E’ la fine di 500 anni di presenza araba alle Baleari.
E quale migliore edificio di Palma scegliere come residenza reale, se non il Palazzo dell’Almudaina. Detto fatto: a morte il walì arabo, dentro la corte dei re cristiani, nuovi dominatori di Maiorca.
Fu, però, re Giacomo II, figlio del re conquistatore, a ristrutture il palazzo nel 1300 e ad ingrandirlo, dandogli un aspetto molto vicino a quello che vediamo oggi. All’edificio islamico si aggiunsero le belle logge gotiche orientate verso il mare, oltre ad un ampio salone dotato di enormi camini e di grandi finestroni che aprivano la vista verso la baia di Palma.
Giacomo II fece anche erigere una cappella privata dedicata a Sant’Anna, dividendo in due l’unico e grande cortile originale islamico. Parliamo di un vero gioiello gotico: costruita nel 1310, la Cappella Reale ha uno splendido portale in marmo rosa e bianco e custodisce le reliquie di Santa Prassede, oggetto di una grande devozione tra i maiorchini.
Rimasto nelle mani della casa reale di Maiorca attraversando i regni di Giacomo II, Sancho e Giacomo III, nel 1343 il palazzo passò alla corona aragonese per effetto dell’annessione aragonese effettuata da Re Pietro IV il Cerimonioso.
Da quel momento, la storia dell’Almudaina è costellata di discutibili modifiche ed aggiunte che causarono la perdita del suo antico splendore medievale.
Solo negli anni Settanta del secolo appena passato, è stato eseguito un importante restauro, che ci permette di contemplare oggi, abbastanza fedelmente, l’aspetto originario del palazzo così com’era all’epoca dei re di Maiorca.
L'angelo dell'Almudaina
Aldilà degli interni visitabili, della cappella di Sant’Anna e della sua storia, il Palazzo Reale dell’Almudaina è anche noto da queste parti soprattutto per la presenza di una scultura posta sulla cima del mastio, la torre centrale del palazzo.
Quello che è conosciuto dai palmesani come l’angelo dell’Almudaina, affettuosamente chiamato l’angelot, ha una storia tutta sua indipendente dal palazzo, con tanto di piccolo mistero annesso riguardo la sua identità.
Molto spesso passa inosservato, data la sua posizione ed il fatto che sicuramente il palazzo nel suo complesso attira molto di più l’interesse dei turisti…Eppure, come ogni cosa qui a Maiorca, per chi qui ci vive ha un valore speciale.
La sua storia
La scultura fu realizzata nel 1310 per ordine di Re Giacomo II, che la commissionò personalmente all’artista catalano Antoni Campredon. Ed in realtà, è già strano che un re si sia mosso di persona per commissionare una semplice scultura; i re non si scomodavano per queste cose, ma affidavano questi compiti alle maestranze che lavoravano ai vari progetti.
Appena sbarcato a Palma, Campredon si recò a Sineu, dove re Giacomo II aveva una delle sue residenze sull’isola, per conferire direttamente con il monarca e definire il tipo di lavoro da dover effettuare.
Ricevuta la commessa, dopo l’incontro lo scultore si mise subito al lavoro in una bottega della città di Palma dove, pian piano, prese forma l’angelot, definizione coniata dal re in persona al momento del primo incontro con Campredon.
Terminato il lavoro in 50 giorni, le cronache dell’epoca raccontano che Campredon lo caricò a dorso di mulo, tornò a Sineu e lo mostrò al re. Giacomo II approvò l’opera ed ordinò, dunque, di montarla in cima alla torre principale dell’Almudaina, dove lì rimase per circa 500 anni a guardia della città.
Nel 1851, però, qualcuno ebbe la brillante idea di ribassare il mastio, cosicchè l’angelot rimase nascosto sotto un tetto che ricopriva l’intero palazzo; col passare del tempo, perfino chi era a conoscenza della sua esistenza, non seppe più indicare con precisione dove fosse finito precisamente sotto il tetto.
Solo nel 1977 in mastio fu rialzato e, dopo quasi un secolo di sparizione, l’angelot ricomparve per incanto alla vista di tutti, facendo bella mostra di sè.
Ma chi era costui?
Ma chi rappresenta in particolare questa antichissima statua? Beh, ti sembrerà assurdo, ma a distanza di più di 700 anni dalla sua fabbricazione, ancora non si sa con certezza chi raffiguri l’angelot.
Secondo alcuni storici rappresenterebbe l’arcangelo Gabriele, ma secondo molti altri rappresenterebbe l’arcangelo Michele, antico patrono di tutto il regno di Maiorca e della città di Palma, prima che San Sebastiano lo sostituisse nel 1500. Ma questa è un’altra storia…
Ciò che è certo è che l’angelo dell’Almudaina da sempre regge una croce nella mano sinistra ed ha uno scudo sul petto con la scritta (ovviamente illegibile da lontano) “et Verbum caro factum est”, ossia “e il Verbo si farà carne”.
Aldilà del suo significato cristiano e di quale arcangelo rappresenti, la cosa più interessante è che in realtà l’angelot è una banderuola! Indica, infatti, la direzione del vento con il braccio e l’indice della mano destra ben distesi.
Questo avviene perchè la scultura è sorretta da un albero metallico rotante che gli permette di spostarsi seguendo la direzione del vento. Incredibile vero?
Pensa che questa sua funzione inaspettata è talmente impressa nella mente dei maiorchini, che da queste parti, quando ci si rivolge ad una persona influenzabile che cambia posizione facilmente, le si dice: “Sei proprio come l’angelo del palazzo!”
Ne conosci anche tu qualche tipo del genere? Bene, ora sai come definirlo senza il pericolo che lui capisca che lo stai prendendo in giro…
Visitare l'Almudaina di Palma di Maiorca
Se ti trovi a Palma e vuoi conoscere qualcosa in più sulla storia di quest’isola, devi obbligatoriamente visitare l’Almudaina.
La combo Cattedrale – Almudaina è senza dubbio il miglior modo per comprendere più a fondo questa splendida città. Gli interni del palazzo sono davvero interessanti dal punto di vista storico, oltre che in grado di regalarti una magnifica veduta della baia e della città bassa attraverso una passeggiata nelle sue logge esterne.
Ah, e non dimenticare che l’Almudaina è ancora oggi il luogo dove i reali di Spagna tengono i loro incontri ufficiali quando sono a Maiorca. Visitandola, forse, ti sentirai magari anche tu un re!
L’Almudaina può far parte di un percorso molto più lungo che si snoda nel centro storico della città. Per questo abbiamo creato il primo e unico percorso turistico interattivo in italiano, il Palma Tour. Scaricalo e scopri tutti i segreti di Palma.
Orari dell'Almudaina di Palma di Maiorca
Gli orari di apertura del Palazzo Reale dell’Almudaina di Palma per le visite turistiche sono:
- da martedì a domenica dalle 10:00 alle 18:00;
- lunedì chiuso;
- ultimo accesso alle ore 17:00.
L’Almudaina, essendo residenza reale, può comunque variare gli orari di apertura in occasione di eventi speciali o chiudere senza preavviso in caso di visite e/o atti ufficiali da parte del re.
Biglietti per l'Almudaina di Palma di Maiorca
Per evitare file molto lunghe nel periodo estivo, è essenziale comprare il biglietto salta fila in anticipo, cliccando sull’immagine qui sotto. Magari con una splendida audioguida per capire ancora meglio la storia di questo splendido edificio.
I prezzi per l’ingresso al Palazzo Reale dell’Almudaina di Palma di Maiorca sono:
- 9,50€ adulti (con audio guida);
- 7€ giovani (5 – 16 anni);
- gratis bambini (0 – 4 anni).
Tutti i mercoledì e le domeniche fra le 15:00 e le 18:00 (con ultimo accesso consentito alle 17:00), l’ingresso è gratuito per tutti.
Ingresso salta fila per l'Almudaina
Parcheggio dell'Almudaina di Palma di Maiorca
Vuoi parcheggiare la tua auto gratuitamente per visitare l’Almudaina ed il centro di Palma? Bene, è impossibile!
Almeno nelle immediate vicinanze. In alternativa, il centro di Palma è pieno di parcheggi sotterranei a pagamento che, se vuoi visitare comodamente il centro storico, sono in effetti meno cari della media delle grandi città europee.
Uno di questi parcheggi, si trova proprio sotto l’Almudaina. Il prezzo è di circa 2€ all’ora, con la possibilità di sostare 12 ore o più pagando 24,05€.





