Cammino dell’Arciduca

Il Cammino dell’Arciduca (Camí de s’Arxiduc in maiorchino) è una delle escursioni più famose di Maiorca, un vero must per gli amanti del trekking.

Maiorca è un’isola ricca non solo di bellezze naturali, ma anche di strani personaggi che ne sono diventati l’indiscusso simbolo. Uno di questi, è senz’altro colui che tutti qui conoscono semplicemente come l’Arciduca.



Ma chi era questo Arciduca? Era un vero nobile o solo una persona del popolo a cui fu affibbiato questo soprannome? E cosa ha a che fare questo personaggio con un sentiero di trekking a Maiorca?

In questo articolo risponderemo a tutte queste domande, anche perchè ci troviamo di fronte ad uno dei percorsi più panoramici, conosciuti e (molto probabilmente) più battuti dell’isola. Il perfetto connubio fra natura, storia e “mitologia” maiorchina.

Nonostante sia percorso da tanti turisti durante l’anno e, soprattutto, da quasi tutti i maiorchini amanti delle passeggiate in montagna, la vera storia del personaggio che si cela dietro questo cammino è sconosciuta ai più!

Per questo, come sempre, ci siamo noi di Vivere Maiorca! Per cui, mettiti comodo e vieni con noi alla scoperta di tutti i segreti del cammino dell’Arciduca. 

Indice articolo

L'Arciduca: chi era costui?

Sveliamo subito il primo arcano: l’Arciduca era davvero un nobile…e che nobile!

Luigi Salvatore d’Asburgo-Lorena-Borbone (questo il suo nome) era, infatti, membro della famiglia imperiale austriaca, nonchè cugino dell’imperatore Francesco Giuseppe. Ma soprattutto, l’Arciduca era italiano di nascita! Si, perchè era figlio del Granduca di Toscana Leopoldo II e di Maria Antonia di Borbone-Due Sicilie. Infatti, nacque a Firenze e trascorse i suoi primi 10 anni di vita proprio nel capoluogo toscano.

La domanda nasce dunque spontanea: cosa c’entra con Maiorca questo rampollo imperiale austriaco? Moltissimo, perchè l’Arciduca visse quasi tutta la sua vita tra Valldemossa e Deià. Fin da giovane si dimostrò ribelle alla vita di corte ed iniziò a viaggiare; fu così che, poco più che ventenne, l’Arciduca arrivò a Maiorca nel 1867 per non lasciarla mai più.

Si innamorò perdutamente della nostra isola e dedicò tutta la sua vita allo studio delle Baleari con un enorme lavoro di ricerca culminato nel Die Balearen, il testo scientifico più completo mai scritto su usi, natura e cultura maiorchina. 

Estremamente colto, l’Arciduca parlava dieci lingue ed era appassionato di astronomia, archeologia, storia e geografia. Desideroso di proteggere e diffondere le bellezze di Maiorca, finanziò geologi per esplorare le grotte dell’isola, fece costruire fra le montagne della Sierra quaranta punti panoramici, tre cappelle e una dozzina di punti di svago collegati da una rete di sentieri.

Ed infatti, uno di questi percorsi porta ancora oggi il suo nome. Un sentiero non solo splendido paesaggisticamente, ma anche tecnicamente complesso per l’epoca, visto che si snoda lungo la cresta delle montagna; pietre ad incastro, muretti di contenimento, curve a strapiombo sul mare sono il lascito del nostro Arciduca.

Una storia da favola quindi? Non proprio. Perchè, oltre alla figura ufficiale dell’Arciduca mecenate, colto e studioso, ne esiste un’altra ufficiosa diffusa dai maiorchini. Per scoprirla, però, devi venire con noi lungo questo percorso, richiedendo la tua Escursione su Misura o il tuo cammino plurigiornaliero.

Ti basti sapere che le corti d’Europa del tempo malignarono a causa di una visita a Maiorca in incognito di Elisabetta di Baviera, moglie del futuro imperatore d’Austria (la principessa Sissi del film per capirci)! 

Il museo nel bosco

cammino dell'Arciduca Maiorca
Vista lungo il Cammino dell'Arciduca

Il Cammino dell’Arciduca, però, ha tanto altro da raccontare. Al di là della personalità del suo ideatore, il percorso presenta incredibili punti di interesse storici ed etnografici. Nella sua prima parte, infatti, attraversa un bosco che ci riporta indietro nel tempo.

Un susseguirsi di forni di calce, case di neve e piattaforme di carbone può farci capire come sopravvivevano i maiorchini prima dell’arrivo del turismo. Lavori umili, sfiancanti che per secoli hanno retto l’economia dell’isola e che oggi si tendono a nascondere o, quantomeno, a non evidenziare nei depliant turistici.

Ma noi siamo Vivere Maiorca! E quando si ama un posto lo si ama a 360°, per cui siamo andati ad indagare per saperne di più su queste strane costruzioni in pietra sparse un po’ dovunque. Ciò che abbiamo scoperto è davvero incredibile e mostra un lato di Maiorca completamente inedito.

Senza tralasciare, inoltre, che man mano che si prende quota ci si avvicina al Puig des Teix, una delle cime  che supera i 1.000 metri di altitudine presenti in Sierra de Tramuntana dove si possonno avvistare, senza troppe difficoltà, intere colonie di avvoltoio monaco, il rapace più grande d’Europa!

Insomma, un sentiero dove immergersi completamente nella natura e nella storia maiorchina, non credi?

Racconti persi nel tempo

cammino dell'Arciduca Maiorca
Un tratto di cammino sulle creste della Sierra

E visto che ci siamo, potevano mai mancare lungo un percorso così completo strane storie e leggende tutte maiorchine? Assolutamente no!

Risalendo lungo il bosco, infatti, ci si imbatte in ciò che a prima vista può sembrare una zona di riposo senza nessun valore. Ma a Maiorca, ricordalo sempre, ogni singola pietra ha una storia ed un perchè. E questo è proprio il caso della Font des Polls.

Si racconta che a costruire questa fonte fu il giovane Ahmed, uno schiavo arabo al servizio del proprietario di queste terre; ebbene, durante una siccità che rischiava di mandare in rovina il suo padrone, Ahmed decise di barattare la propria capacità di saper estrarre acqua dal sottosuolo con la libertà.

Il padrone accettò lo scambio ma, una volta trovata l’acqua e costruita la fonte, si rifiutò di concedere ad Ahmed l’agognata libertà, accampando le scuse più incredibili. Stanco delle continue menzogne, Ahmed decise di richiudere la fonte da cui, in effetti, ancora oggi non sgorga mai una sola goccia d’acqua…o quasi.

E che dire, poi, dell’ingegnoso contadino che stupì perfino Re Sancho di Maiorca con la sua incredibile furbizia; un abile escamotage attraverso cui le terre che circondano una parte del sentiero furono affrancate dal pagamento di qualsiasi tassa per più di 5 secoli!

👉 Non troverai questa storia in nessuna guida di Maiorca. Solo venendo con noi e  richiedendo la tua Escursione su Misura, potrai scoprire tutti i segreti dell’isola.

Eremiti e dove trovarli

cammino dell'Arciduca Maiorca
Valldemossa al rientro dal Cammino dell'Arciduca

Uno dei luoghi più strani, enigmatici e mistici dell’isola forse si trova proprio lungo il Cammino dell’Arciduca. E attento, perchè questa è una vera chicca che moltissime persone abituate a percorrere questo percorso, maiorchini compresi, ignorano del tutto.

Si tratta di una cavità scavata nella pietra, con tanto di porta d’ingresso di legno grezzo, nascosta in mezzo a dei ruderi senza senso sparsi nel bosco. Una serie di ambienti comunicanti in mezzo agli alberi, senza null’altro attorno e molto distanti dal centro abitato più vicino.

Benvenuti presso la Cueva dell’ermita Guillem! Varcata la soglia di questa piccola grotta, ti ritroverai in un posto unico, dotato di un’energia, strana, avvolgente…Si hanno poche notizie su questo luogo, però sappiamo con certezza che fu il sito scelto da un frate per ritirarsi a vivere in totale contemplazione divina.

Che tu sia credente o meno, il fascino di questo posto è indiscutibile. Lasciamo a te il compito di trovarlo lungo la via del ritorno ed immergerti nel suo silenzio.

Indicazioni utili

cammino dell'Arciduca Maiorca
Clienti Vivere Maiorca alla scoperta dell'Arciduca

Ed eccoci al momento delle indicazioni finali e delle raccomandazioni. Prima di tutto, come sempre diciamo, non sottovalutare Maiorca! Soprattutto se non sei abituato a lunghe camminate in montagna o a salite di ore, scegli magari qualche percorso più facile. Dislivello e distanza possono farsi sentire lungo il Cammino dell’Arciduca.

Se, al contrario, sei ben allenato, allora potrai davvero divertirti lungo questo percorso. Anche perchè esistono una discreta quantità di deviazioni che possono portarti in luoghi ancora più remoti e spettacolari: si può salire in cima al Puig des Teix per esempio.

Però attenzione al periodo dell’anno in cui decidi di muoverti. Il Cammino dell’Arciduca è per lunghi tratti completamente esposto al sole, cosa che a Maiorca in piena estate è assolutamente da evitare, viste le alte temprature e la mancanza d’acqua lungo il percorso.

Viceversa, d’inverno fai attenzione alle previsioni meteo. Si raggiungono quasi i 1.000 metri di altitudine e, a dispetto di quanto si possa pensare, a Maiorca in inverno fa molto freddo e nevica in alcuni periodi dell’anno in Sierra de Tramuntana!

In conclusione: prudenza, occhio al meteo e gambe in spalla. E se proprio vuoi andare sul sicuro, ci siamo qui noi a poterti guidare alla scoperta di questo splendido percorso.

👉 Una parte del Cammino dell’Arciduca rientra nel GR221, il percorso a tappe che attraversa la Sierra de Tramuntana. Rivolgiti a noi per organizzare il tuo cammino di più giorni sull’isola!

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